Marco Ferrigno il più grande artista dell”arte presepiale, ha omaggiato e incarnato Angelo Iannelli con il suo personaggio Pulcinella , posizionandolo tra gli amici della sua nobile arte in Via S. Gregorio Armeno, 8 – Napoli .
Le opere di Ferrigno, considerato tra i caposcuola nell’arte della terracotta napoletana
Ispirate al Settecento Napoletano. La sua produzione presenta, accanto ai personaggi tradizionali, le figure care alla tradizione iconografica della sceneggiatura napoletana.
Fra tutte Marco, come suo padre Giuseppe, predilige ancora due personaggi storici dell’arte tradizionale: Benino il pastore eternamente assonnato e Ciccibacco, personaggio alticcio e strampalato, che vengono realizzati in tutte le misure: dai sei ai sessanta centimetri.
Marco Ferrigno
Elabora in maniera del tutto personale il mestiere tramandatogli da suo padre,apportando un tocco di freschezza e di innovazione. I materiali impiegati sono gli stessi da 150 anni: la terracotta, il legno e le rinomate sete di S. Leucio, borgo medioevale in provincia di Caserta. Mostre e numerose citazioni della stampa nazionale ed internazionale, sono per Ferrigno, una consuetudine. Presepi e “scene” sono presenti a New York, Parigi, Arles, Malmoe, Stoccarda e per le capacità professionali dimostrate annoverano riconoscimenti quali il “Primo Premio S. Gregorio Armeno”, per tre anni consecutivi e “The First Award Europe” il Padre Giuseppe Ferrigno recentemente scomparso ha lasciato a suo figlio Marco l’impegno di tramandare per generazioni l’arte del presepe napoletano.
Giuseppe Ferrigno È stato un uomo dall’inesauribile entusiasmo, dalla brillante fantasia e dal carattere schietto e genuino, con la sua mirabile perizia tecnica, progettava e portava a compimento scenografie tipiche della Napoli del XVIII sec. per le quali modellava pastori perfettamente aderenti alle varie ambientazioni.
Angelo Iannelli




